
Lisa Baraggioli, educatrice cinofila e titolare di Doggyness, fornisce suggerimenti utili a chi ha visto un nuovo ingresso in casa.
L’estate rappresenta un periodo dell’anno molto particolare; riferendosi al mondo canino, va ricordato che si tratta del momento in cui viene adottato il maggior numero di cuccioli. Di conseguenza possono tronare molto utili i consigli di Lisa Baraggioli, educatrice cinofila e titolare di Doggyness: °E’ opportuno dare alcuni suggerimenti dal punto di vista educativo, per evitare i grandi errori che poi possono essere un po’ complicati da correggere – ha spiegato – si tratta di indicazioni valide quando un cucciolo entra in casa, per scongiurare per problematiche maggiori in futuro . A livello generale tutto ciò che si insegna all’inizio risulterà di più facile apprendimento, dato che il cane è i maggiormente malleabile e aperto ad imparare cose nuove°.
Iniziamo con un grande classico, ovvero il neo-proprietario che ha paura di lasciare a casa il cucciolo da solo: “Sicuramente è in grado di resistere ed è consigliabile insegnare questa cosa da subito. Ogni cane., a meno che non abbia tratti problematici, è capace di gestire la solitudine. Quindi è bene salutare il cane quando si esce, senza allontanarsi di nascosto. Lo si saluta, gli si lasciano i suoi giochi e gli appositi masticativi. Meglio ancora se in precedenza lo si è fatto stancare, in modo tale che gli venga facile riposare in nostra assenza.”
Ecco poi il capitolo giochi, come vanno gestiti? Deve averli? Vanno lasciati a disposizione in giro per la casa? Oppure è bene riporli e tirarli fuori soltanto quando si gioca? Risponde Lisa:” Ritengo che sia più corretto che il cucciolo abbia in giro i propri giochi, dato che da piccolo è estremamente attivo. Se on gli lasciamo a portata qualcosa di suo da mettere in bocca andrà a cercare altro, come ciabatte, giornali, borse, ecc. Con giochi di vari materiali si compensa la sua necessità di relazionarsi con gli oggetti.”
E infine un dubbio molto diffuso è utile iniziare sin da piccolo ad andare senza guinzaglio durante le passeggiate in campagna e boschi? “E’ Sbagliato pensare che sia un ‘attività da fare solo quando è adulto e maggiormente attento – ha affermato Lisa di Doggness – da piccolo è indifeso, ha timore nel conoscere luoghi nuovi; quindi, non temerà di allontanarsi dal proprietario. Ci sono le premesse giuste cominciare da cuccioli permette di acquisire questa abitudine, mentre in fase di adolescenza è un’operazione più rischiosa, dato che è maggiormente spinto a provare e sperimentare. Agire quando sono piccoli permette poi di mantenere le abitudini, alcune azioni non vanno improvvisate quando i cani sono già avanti con l’età.”
ARTICOLO PUBBLICATO SUL CORRIERE DI NOVARA

